Fagioli Bio

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Cucinare i fagioli freschi è semplice. Solitamente li troviamo nella classica forma a baccello che va aperto per sgranare i legumi e scartare i fagioli meno pregiati, ossia quelli dal colore opaco o con il baccello marcio.

E’ importante una volta sgranati, cuocerli immediatamente altrimenti la buccia del fagioli si indurirà rendendo la cottura difficile. A questo punto la cottura non differisce da quella dei fagioli secchi, con la differenza però, che il tempo di cottura è minore. I fagioli freschi si prestano alla preparazione di tante ricette, ottimi come contorno a secondi piatti di carne e di pesce e gustosi come base per la zuppa di legumi o come partenza per antipasti. Per completare le vostre zuppe, perfetto è il pane raffermo: tagliato a tocchetti, immergetelo nel liquido e lasciate che assorba tutto il sapore. (vedi ricetta pasta fagioli e cozze)

Non dimenticate la possibilità di utilizzarli in fresche insalate estive che, con i fagioli, possono trasformarsi in uno sfizioso piatto unico dal gusto delicato e senza rinunciare mai al sapore.

Una ricetta sfiziosa e rapida sono le polpettine a base di fagioli borlotti e peperoni grigliati, oppure i fagioli alla messicana: per una ricetta caratterizzata da spezie i borlotti alla messicana sono l’ideale.
Fate soffriggere nell’olio un peperoncino e uno spicchio di aglio. Quando questo si sarà imbiondito, eliminatelo e aggiungete la salsiccia fresca sbriciolata. Fate sfumare con il vino bianco  e aggiungete il sale; a questo punto, aggiungete la passata di pomodoro e lasciate cuocere il sugo. Unite, infine, i fagioli e un paio di mestoli di acqua della loro cottura e lasciateli andare per 10 minuti. serviteli caldi con un crostone di pane abbrustolito al forno.

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Descrizione

I fagioli sono tra legumi forse i più conosciuti al mondo. La pianta dei fagioli è una rampicante annuale, appartenente alla famiglia delle leguminose di cui fanno parte anche le lenticchie, i piselli, i ceci, i lupini, le fave, i fagiolini, le cicerchie, le arachidi e la soia.

Esistono molte varietà di fagioli, la cui caratteristica principale è il frutto di varia forma e colore che è contenuto in un baccello. Le principali specie coltivate in Italia sono il cannellino, con seme bianco, nero o blu, e il borlotto, i cui semi sono molto grandi.

Composti principalmente da carboidrati, i fagioli sono un’ottima fonte di fibre e proteine vegetali, tanto da ottenere l’appellativo di “carne dei poveri”. Contengono una varietà di vitamine e minerali fornendo principalmente potassio, fosforo, magnesio, vitamina C, vitamina B3 e folati. In quanto ad apporto calorico, i fagioli sviluppano 345 calorie ogni 100 grammi.

Di fagioli abbiamo diverse varietà, noi ne coltiviamo due:

Fagioli borlotti
Ricchi di calcio, magnesio e potassio (rispettivamente 127 mg, 1.332 mg e 156 mg per 100 gr.), i fagioli borlotti sono un’ottima fonte di proteine per i vegetariani. inoltre, quando ben cotti, contengono composti solforati e cromo che contribuiscono a tenere sotto controllo la glicemia e i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Quindi aiutano a prevenire l’aterosclerosi e le malattie cardiache. Contengono anche fibre il che li rende perfetti in caso di stitichezza ed emorroidi. In quantità minori, questo legume contiene anche vitamine del gruppo B, e zinco. 

Fagiolo Canario
Si tratta di un legume che viene coltivato da diverse generazioni con dedizione a Schito (frazione di Castellamare di Stabia) e nei territori dei monti Lattari. Il fagiolo Canario presenta granelli di colore giallo ocra con sfumature verdi, di forma ovale sub-sferica; il baccello contiene quattro o sei semi. la raccolta avviene manualmente e il processo di sgranatura prevede la fasciatura dei baccelli, che vengono poi messi sotto sopra a prendere aria come fossero panni stesi al sole. Ad essiccazione avvenuta, si procede alla battitura mediante un attrezzo di manifattura artigiana che non si trova in commercio ma si tramanda da generazione in generazione, il vevillo. Una volta ottenuta la sgranatura, il fagiolo viene selezionato con setacci di diversa misura e messo in sacchi. Come gli altri legumi, il fagiolo Canario possiede un forte legame con la tradizione locale poiché rappresentava l’unica fonte proteica accessibile ai contadini sin dall’antichità. Questo fagiolo presenta una buccia spessa ed una particolare consistenza, per cui si preferisce consumarlo in insalata, zuppe o nelle tradizionali pasta e fagioli o fagioli con scarole.